La Tricopigmentazione® per combattere alopecia, calvizie, diradamento e perdita di capelli

I principali campi di applicazione: estetici e correttivi

Gli ambiti di impiego della Tricopigmentazione®, come soluzione alla perdita di capelli e all’alopecia, sono numerosi e assai diversificati. I principali casi in cui il trattamento può portare notevoli miglioramenti estetici sono i seguenti:

  • Cicatrici nucali da autotrapianto F.U.T. e F.U.E.;
  • Cicatrici post trauma o a seguito di interventi neurochirurgici;
  • Alopecia areata e androgenetica;
  • Diradamenti generici;

CICATRICI CHIRURGICHE O POST-TRAUMATICHE

Cicatrici Paramedicali post-trapianto di tipo F.U.T. o di tipo F.U.E.

Chi soffre di alopecia, perdita di capelli o calvizie può scegliere di sottoporsi ad un intervento medico-chirurgico di auto trapianto per l’infoltimento del cuoio capelluto. In questo caso le soluzioni di trapianto possibili sono due: trapianto di capelli realizzato con tecnica F.U.T. o Trapianto dell’Unità Follicolare, la cosiddetta “tecnica strip” considerata da sempre la metodologia “classica” di autotrapianto; e il trapianto praticato con la più recente tecnica F.U.E. o Estrazione di Unità Follicolari, il cui impiego evita la formazione dell’antiestetica ed evidente cicatrice lineare che resta nella zona del trapianto praticando la tecnica F.U.T.

Dal punto di vista tecnico, l’autotrapianto F.U.E. consiste nel prelevare i capelli uno per volta dalla nuca, per poi innestarli, attraverso il Trillix, uno speciale strumento microchirurgico cavo, nella zona del cuoio capelluto che si desidera rinfoltire. La ragione per cui questa tecnica è molto più efficace dei tradizionali trattamenti chirurgici è che ad essere prelevate non sono le strisce di cuoio capelluto – come avviene ad esempio nel trapianto F.U.T. -, ma i follicoli che contengono i capelli. Una volta asportati, follicoli e capelli vengono immediatamente innestati nella zona soggetta a diradamento e stempiatura, con un eccellente e naturale esito di rinfoltimento, tempi accorciati di recupero e la quasi totale assenza di cicatrici visibili nella nuca. L’unico rischio è l’eventuale comparsa di puntini bianchi sulla pelle o white dots, cambiamenti della pigmentazione dalla forma vagamente sferica: la Tricopigmentazione® interviene sul derma superficiale, coprendo efficacemente questi fastidiosi inestetismi.

Il trapianto realizzato con tecnica F.U.T. consiste nel prelevare una striscia di cuoio capelluto o strip dalla parte alta della nuca, poi suddivisa in frammenti contenenti le singole unità follicolari. Queste ultime vengono conservate in una soluzione fisiologica, che riproduce le condizioni del corpo umano per permettere ai follicoli di generare nuovi capelli dopo il trapianto. Le singole unità follicolari vengono poi trapiantate sul cuoio capelluto affetto da calvizie o diradamento tramite piccole incisioni microchirurgiche, realizzate in modo da ottenere un risultato finale discreto che non mostri cicatrici evidenti. In questo caso la Tricopigmentazione® interviene per migliorare l’effetto finale dell’intervento dal punto di vista estetico, coprendo le zone della cute rimaste eventualmente scoperte e rendendo meno visibili e antiestetiche le cicatrici.

La Tricopigmentazione® è più efficace rispetto all’auto trapianto del cuoio capelluto perchè:

  • non lascia cicatrici;
  • non attinge capelli dal cuoio capelluto, diversamente dall’auto trapianto che, invece, preleva i capelli da innestare dalla zona chiamata Donor;
  • la zone sottoposta al trattamento non subisce alcun trauma;
  • può intervenire in casi in cui l’auto trapianto è inefficace come l’alopecia estesa tipo Norwood 7.

Cicatrici sul cuoio capelluto dovute a traumi o interventi neurochirurgici

Per un paziente che è stato vittima di un trauma accidentale o che ha subito un intervento chirurgico generico sul cuoio capelluto, le cicatrici rappresentano una problematica estetica e soprattutto psicologica davvero fastidiosa. È dunque prioritario, in questi casi, ricorrere alla Tricopigmentazione® per ottenere il miglior risultato possibile in breve tempo, senza effettuare ulteriori interventi chirurgici.

Compito della Tricopigmentazione® è quello di coprire gli esiti cicatriziali del cuoio capelluto, rendendoli meno visibili attraverso la ricostruzione Correttiva.

In tutti i casi di impiego della Tricopigimentazione® post-intervento

E’ sempre bene ricordare che esistono precise differenze tra tessuto cicatriziale e tessuto sano. Quando il corpo subisce un trauma genera una sorta di “cerotto” protettivo: la caratteristica del tessuto cicatriziale è quella di essere poco incline e propenso a ricevere e trattenere pigmenti, diversamente da quanto avviene nel caso del tessuto sano.

Per questa ragione, una volta effettuato il trapianto è sempre bene attendere il tempo necessario alla cicatrizzazione della ferita per procedere con la Tricopigmentazione®.

E’ bene tenere sempre presente che le cicatrici stesse possono essere affette da patologie ben precise contro le quali la Tricopigmentazione® risulta inefficace o poco soddisfacente:

  • IPERTROFIA, quando la cicatrice si presenta come un cordone dolente, arrossato nei bordi, duro ed in rilievo. Le cause di queste patologie si possono ricondurre sia a fattori individuali che a fattori locali. Questo tipo di patologia è irreversibile e necessita di un intervento chirurgico di ricostruzione immediata, mediante sutura con componenti inerti;
  • IPERTROFICA, quando la cicatrice appare depressa, di colore opaco, sanguinante. In questo caso la patologia dipende dallo stato dell’organismo e, dunque, diversamente dal caso precedente, prima di intervenire chirurgicamente, è necessario correggere le mancanze del sistema;
  • CHELOIDE, quando la cicatrice appare dislocata rispetto alla ferita e, dunque, molto deturpante. In questo caso giocano un ruolo determinante fattori genetici, sesso ed età.

 

ALOPECIA: DAL I AL VII GRADO DELLA NORWOOD-HAMILTON

Si definisce alopecia il processo di diradamento o scomparsa dei capelli.

La Tricopigmentazione® rappresenta un rimedio efficace e valido all’alopecia, in tutti i gradi di avanzamento contemplati dalla Scala Norwood-Hamilton della Calvizie.

    Alopecia Androgenetica

    L’Alopecia androgenetica è un tipo di perdita di capelli, causata dalla tendenza del follicolo pilifero ad una miniaturizzazione di tipo androgenetico. Gli androgeni sono infatti gli ormoni responsabili della crescita e della caduta fisiologica dei capelli: il loro comportamento dipende, appunto, da fattori genetici ed ereditari. L’alopecia androgenetica è la tipologia di calvizie più comune: ne è affetto il 70% degli uomini e il 40% delle donne. In genere il soggetto di sesso maschile presenta una recessione dell’attaccatura alle tempie e perde i capelli al vertice, mentre la donna normalmente ha un diradamento diffuso su tutta la parte alta dello scalpo.

     

    Alopecia Areata

    Conosciuta sin dai tempi antichi, l’alopecia areata, è una patologia in cui la caduta repentina e precoce dei capelli si manifesta tipicamente sotto forma di chiazze glabre o aree, da cui la malattia prende il nome. Nell’1% dei casi l’alopecia areata può arrivare ad estendersi all’intero cuoio capelluto ed in questo caso prende il nome di Alopecia Totale o AT. Se la patologia arriva a coinvolgere tutto il corpo con la totale perdita di peli e capelli, allora si parla di Alopecia Universale o AU.

    Sia nel caso di Alopecia Androgenetica che di Alopecia Areata, per ridurre gli indesiderati effetti antiestetici prodotti dalla patologia, è possibile ricorrere alla Tricopigmentazione®, la quale interviene efficacemente sul cuoio capelluto ricreando, a seconda delle necessità del soggetto e del grado di calvizie, un effetto rasato o un effetto densità attraverso la ripigmentazione del derma superficiale.